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Schisandra chinensis, la bacca dai 5 poteri

Il rimedio naturale per ritrovare il benessere di corpo e mente

Si tratta di una liana rampicante originaria della Russia Orientale e della Cina settentrionale da cui si sviluppano dei piccoli frutti rossi,conosciuta come Wu Wei Zhi, ovvero la “bacca dei cinque sapori”, quei famosi cinque sapori dolce, amaro, salato, acido e piccante che, secondo la medicina cinese, tonificano gli organi chiave del nostro corpo che sono milza, cuore, rene, fegato e polmone.
È quindi una pianta che agisce in modo globale sul nostro organismo e a questo scopo è stata usata fin dall’antichità. Grazie alle numerose proprietà benefiche, la Schisandra si propone come un rimedio naturale estremamente versatile.

La Schisandra è molto apprezzata nella medicina tradizionale cinese per le sue numerose proprietà benefiche, come nella tradizione erboristica russa che utilizza la Schisandra per preparare succhi, tè e bevande fermentate leggermente alcoliche. La sua popolarità è quindi progressivamente cresciuta anche in Occidente, in cui è nota come rimedio naturale per migliorare il benessere generale e combattere lo stress.

I benefici della Schisandra chinensis

La Schisandra è considerata un importante tonico in grado di trasformare le energie che vengono poi diffuse in tutto l’organismo, vivificandolo : utile in caso di stress, stanchezza, esaurimento psicofisico, cali di memoria, di rendimento e di concentrazione, lentezza di riflessi, umore depresso, scarsa vitalità, basse difese immunitarie ed epatopatie, tra cui epatiti croniche.

I benefici di questo rimedio naturale sono :
  1. Potere adattogeno: la Schisandra chinensis è considerata un potente adattogeno, ossia una sostanza naturale che aiuta il corpo ad adattarsi a situazioni di stress fisico, mentale ed emotivo. Gli adattogeni agiscono in modo specifico sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), responsabile della risposta del corpo allo stress, è così che la Schisandra chinensis contribuisce infatti a migliorare la resistenza e la capacità di recupero, aiutando a combattere la fatica e a migliorare la concentrazione;
  2. Miglioramento della funzionalità epatica: uno dei principali benefici della schisandra riguarda il sostegno alla funzionalità epatica. Migliora la digestione e la depurazione, protegge il parenchima epatico con un’azione antiepatotossica; ha funzione di disintossicare il fegato, agendo positivamente sul sistema cortico surrenale. Questa pianta, infatti, aumenta i livelli di glutatione, una sostanza coinvolta nella rigenerazione del sistema epatico. I suoi principi attivi, inoltre, favoriscono il risanamento delle cellule epatiche danneggiate e ne impediscono la degenerazione.
  3. Azione antiossidante e antinfiammatoria: i composti bioattivi della Schisandra chinensis, in particolare i lignani e i flavonoidi, agiscono come potenti antiossidanti, riducendo il danno cellulare causato dai radicali liberi. Grazie a questa azione, la Schisandra può avere un ruolo nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle malattie degenerative.
  4. Supporto al sistema nervoso: la Schisandra agisce positivamente anche sul sistema nervoso centrale, favorendo la concentrazione e la memoria, migliorando i riflessi e supportando l’umore;
  5. Benefici per l’apparato cardiovascolare: tra le proprietà benefiche della Schisandra troviamo anche un miglioramento della circolazione sanguigna, l’abbassamento della pressione e la riduzione del rischio dei disturbi cardiovascolari. Per questo, è indicata come rimedio naturale per supportare la salute del cuore.

Avvertenze per l’assunzione della Schisandra

Quando deve essere assunta con attenzione ?
In particolare, in gravidanza e durante l’allattamento è sconsigliato assumerla poiché ancora non si hanno evidenze dei possibili effetti collaterali in queste delicate fasi della vita di una donna.
Inoltre, è importante ricordare che, se si assumono farmaci, è consigliabile consultare un medico o un esperto prima di assumere la Schisandra.
Sembrano possibili interazioni farmacologiche, nel senso di un'accelerazione del metabolismo epatico dei medicinali assunti in contemporanea alla Schisandra, con una conseguente riduzione dell'effetto terapeutico dei farmaci stessi (come può avvenire con il fin troppo colpevolizzato iperico, ma anche con sostanze di uso ben più comune, quali i cibi cotti alla brace, i broccoli, il fumo di sigaretta).